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1 - PALAZZO BUNEI

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L'edificio dall'apparenza modesta che sorge proprio davanti alla facciata del Duomo nasconde un nucleo medievale be più prestigioso, recentemente riportato alla luce da accurati restauri. L'assetto originario, databile alla fine del XIII secolo, prevedeva un grande portale ogivale affiancato sul lato destro da due postierle di fondaco a tutto sesto. Il portale, in solo laterizio, è affine a quelli dei Palazzi Della Rovere in via Giobert o della casa di Gerolamo Pelletta in via Natta.
Dal XV al XVI secolo è provata la sua appartenenza a un ramo dei Bunei.

 

 

2 - GIARDINO DI PALAZZO ALFIERI

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Il Palazzo, ad impianto sicuramente medievale, passò di proprietà della famiglia Alfieri verso la fine del XVII secolo, come attestato da un atto notarile datato 1696, ma il Gabiani nel suo libro "le torri, le case-forti ed i Palazzi medievali in Asti", edito nel1906,documenta la proprietà già agli inizi del Seicento. Le ultime tracce medievali, scomparirono all'inizio del Novecento, in seguito ai lavori finalizzati alla trasformazione dell'edificio in museo ed alla costruzione della Biblioteca civica ad opera del conte Leonetto Ottolenghi.
In particolare l'ala est del palazzo, mantenne fino a quel momento un salone con soffitto a "cassettoni" con fregi secenteschi raffiguranti imprese araldiche della famiglia.
In oltre, verso piazza Cairoli vennero demoliti alcuni edifici rustici di servizio costruendo la facciata ovest riprendendo i caratteri della facciata principale.

 

 

3 - CHIOSTRO DEL GESÙ - MICHELERIO

michelerio

 

Il Museo comprende un primo percorso in cui sono esposti resti scheletrici fossili di cetacei astigiani, sia misticeti (balene) che odontoceti (delfini), risalenti all'epoca pliocenica (tra 5 e 2 milioni di anni fa) quando tutta la Pianura Padana era occupata dal mare. Alcuni di questi reperti sono molto importanti, per esempio la Balenottera di Valmontasca (Vigliano d'Asti), la Balena di Portacomaro, la balena "Tersilla" di S. Marzanotto d'Asti e i delfinidi di Belangero e Settime. Un secondo percorso, sviluppato nel piano soppalcato, tratta la paleontologia generale e quella territoriale descrivendo i periodi geologici tra il Miocene ed il Pliocene, con una carrellata degli eventi geologici degli ultimi 25 milioni di anni.

 

4 - PIAZZA CASTIGLIANO

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Quella che oggi è Piazza Castigiano fino a non più di 15 anni fa era cinta da un muro merlato (in parte conservato sul lato di via Milliavacca) e faceva parte di una curia chiusa comprendente i tre edifici che prospettano la piazza, denominate "Case dei Lajolo". La meglio conservata è proprio il "Palazzo Lajolo" che prospetta sia su piazza Castigliano che su Piazza Cattedrale, mentre in forme barocche il "Palazzo Amico di Castell'Alfero" si affaccia sul lato est di Piazza Cattedrale. Tutti i palazzi conservano al loro interno soffitti lignei cinquecenteschi.

 

5 - FOYER DELLE FAMIGLIE - OPERA PIA CAISOTTI

foyer

Il Vescovo Paolo Maurizio Caisotti istituì la scuola della Mendicità istruita 1784 l'istituto per le "orfane di padre" chiamato poi Opera pia Caissotti ampliato in seguito da Monica Maillard e Carlo Giacinto Alfieri, rispettivamente madre e patrigno d Vittorio Alfieri

 

6 - PALAZZO AMICO DI CASTELL'ALFERO

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La via Cattedrale in Asti si chiude con il palazzo della nobile famiglia dei conti Amico di Castell'Alfero, che ha la sua facciata settecentesca su Piazza Cattedrale 2, nella città di Asti. Questo palazzo ha parti residue di epoca trecentesca, specie a sud-ovest, con tre ordini di bordi ornamentali marcapiano.
Notevoli, pure oltre l'atrio, gli scaloni interni ai due lati. Durante il 1996, alcuni interventi riguardanti il restauro della facciata di alcuni palazzi prospicenti Piazza Cattedrale sono risultati, per molti aspetti, problematici. In particolare, appunto, l'intonacatura e al decorazione del Palazzo Amico.
Si potrebbe parlare di stravolgimento delle testimonianze medievali presenti, dando privilegio alla veste acquisita dall'edificio durante il Settecento e, più precisamente, fra il 1735 e il 1740.

 

7 - PIAZZA CATTEDRALE

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La Cattedrale di Asti, dedicata a S. Maria Assunta, venne costruita intorno alla prima metà del XIV secolo, sui resti di una precedente chiesa romanica. Nel 1095 Papa Urbano II, di ritorno dalla Francia, consacra solennemente la prima cattedrale romanica. Nel 1266 viene eretto il campanile, in forme romaniche. Intorno al 1323 il cedimento di una navata determina l’apertura del nuovo cantiere della cattedrale gotica. Nella seconda metà del XV secolo vi sono interventi significativi alla facciata ed al portichetto meridionale. All’inizio del XVIII secolo l’edificio subisce una radicale trasformazione: per volere del vescovo Milliavacca, alle forme architettoniche gotiche viene sovrapposta una complessa decorazione barocca. Nel 1762, su commissione del vescovo Caissotti, viene ristrutturata l’area presbiteriale,ancora in forme romaniche. Il progetto di Bernardo Vittone viene modificato ed eseguito da B. Peruzzi, a cui si devono anche i disegni per le nuove sacrestie, sistemate nel XIX secolo.